Lazio Torino 1-1
Tabellino:
Lazio (4-4-2): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Lulic; Cana, Gonzalez (12′ st Cavanda), Candreva (40′ st Brocchi), Mauri; Rocchi (29′ st Floccari), Klose.
A disp.: Carrizo, Guerrieri, Ciani, Scaloni, Zauri, Radu, Stankevicius, Onazi, Kozak.
All.: Petkovic
Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D’Ambrosio; Brighi, Gazzi; Cerci (41′ st Birsa), Bianchi, Sgrigna (17′ st Meggiorini), Santana (12′ st Stevanovic)
A disp.: Gomis, Di Cesare, Agostini, Caceres, Basha, Verdi.
All.: Ventura
Arbitro: Giannoccaro
Marcatori: 11′ Glik (T), 14′ st Mauri (L)
Ammoniti: 36′ Rodriguez (T); 46′ Cana, 43′ Biava, 44′ st Klose (L)
Non so se sia normale concedere un tempo a partita all’avversario di turno. Di certo se si tratta di una strategia, sarebbe da rivedere, visto che pare non paghi. Tra l’altro, dovessimo fare così al Derby, la Roma ce ne farebbe 10, e pure se ne potrebbe prendere altri dieci nel secondo tempo, non mi pare proprio il caso di aiutarne la risalita e rinfrancarne l’autostima. Il Torino è una squadra quadrata, arcigna e rapida nelle ripartenze, e noi abbiamo un problemino regalatoci da Bergonzi la scorsa domenica: non abbiamo nemmeno un giocatore di costruzione, e siamo costretti a presentarci Senza Ledesma ed Hernanes: Petkovic quindi disegna un 4-1-3-2 con Cana davanti alla difesa e Rocchi ad affiancare Klose in avanti. Candreva e Mauri a suggerire da posizione defilata e il povero Gonzales (poi sostituito da Brocchi) a cantare e portare la Croce.
Pronti, via, e siamo sotto. Glick insacca di testa un cross letto malamente dalla difesa Laziale, e dopo dieci minuti siamo già uno a zero. A più mandate rischiamo di prendere il secondo: Cavanda si fa saltare sistematicamente da Cerci che gli passa alle spalle e lo passa con irrisoria facilità. Non basta il fisico, ci vuole malizia, e lì ci si rende conto del perché il Belga-Angolano non abbia convinto né a Torino né a Bari.
Il primo tempo passa tra errori marchiani di appoggio e valutazione, e qualche occasione micidiale per Mauri, Candreva, Rocchi e Klose, ma il Torino tiene e la partita rimane noiosa. Nel secondo tempo, come da copione, cambia la musica: Al 14′ segna Mauri, e da lì la Lazio organizza un vero e proprio assedio, che però non porta il goal. Anzi, rischia pure di prenderne uno da Cerci, il cui pallone viene contrato da Biava in finale di partita. Grazie a Dio.