TOTTENHAM – LAZIO 0 – 0
TABELLINO
Tottenham (4-2-3-1): Lloris, Walker, Caulker, Vertonghen, Naughton, Sandro, Dembèlè (94′ Mason), Lennon (81′ Townsend), Dempsey (75′ Sigurdsson), Bale, Defoe. All. Villas Boas.
Lazio (4-1-4-1): Marchetti, Cavanda, Biava, Dias, Lulic, Ledesma, Onazi (80′ Zarate), Hernanes (93′ Ciani), Gonzalez, Mauri (92′ Ederson), Klose. All. Petkovic.
Arbitro: Hategan (Romania)
Ammoniti: 27′ Biava (L), 62′ Dias (L), 65′ Gonzalez (L), 84′ Mauri (L).
Una Lazietta da leccasse i baffi quella andata in scena a White Hart Lane ieri sera; mentre altri si guardavano Don Matteo, i biancoazzurri hanno tenuto testa a una della formazione più accreditate per la vittoria del torneo, e riscosso i complimenti del loro allenatore per la personalità con cui hanno affrontato il match. E’ ben lontana dai trionfi di qualche anno fa, ma questa Lazio piace e convince. Al momento tutto gira bene, e data la tranquillità e la signorilità che il nuovo Mister le ha conferito, c’è da scommettere che farà bene a lungo. Ieri una delle prove più attese, con duemila laziali sugli spalti che hanno dato spettacolo quanto i loro beniamini sul campo: memorabile il coro su Paul Gascoigne, che a me personalmente ha molto commosso, specialmente per gli applausi dei sostenitori inglesi. Per tacer del fatto che – in sede di commento – De Grandis è stato chiamato a commentarlo, e Dio solo sa quanto rosicasse in quel momento… La Nord cantava, e quanto cantava! Quanto alla partita, i soliti meccanismi bene oliati a tutto campo: grazie a movimenti armonici e di grande intesa, l’Undici di Petkovic è riuscito a contenere il Tottenham, i cui giocatori correvano al doppio della velocità. Tre goals annullati, due dei quali sacrosantamente, mentre sul terzo, colpo di testa di Dempsey che a giudizio dell’arbitro carica Mauri, ci ha detto davvero culo. Non che agli inglesi abbia detto peggio: due palle goal sui piedi di Klose (incredibile, all’ultimo minuto di recupero ha spazzato una palla dalla propria area, alla faccia della punta!) che vengono ciccati per un nonnulla, una traversa piena di Gonzales, e un altro paio di ripartenze fulminanti che potevano davvero costare care alla squadra di casa. Quasi inoperoso Marchetti, a parte una mischia furibonda nel primo tempo. Bene gli esordienti-ragazzini Onazi e Cavanda, meglio il secondo che il primo, chiamato in extremis a sostituire l’influenzato Candreva. Solito Ledesma a cucire i reparti e a distribuire palloni e mazzate; Hernanes obnubilato dal dinamismo del centrocampo inglese, Mauri stellare nel dare profondità, Lulic in difficoltà contro Bale e Biava e Dias molto bene (pure se il capoccione un paio di cazzate le ha fatte…) Insomma, ora tutti allo Stadio per il Genoa domenica sera!